FREQUENTLY
ASKED QUESTIONS
In
questa sezione sono raccolti i quesiti più frequenti inviati alla
redazione di Piccoli Giornalisti.
Per richiedere ulteriori informazioni compilare l'apposito modulo.
1) Quali requisiti servono per l'iscrizione
all'albo dei Giornalisti Pubblicisti?
Per l'iscrizione all'albo dei Giornalisti Pubblicisti
occorre aver pubblicato circa 60-70 articoli nell'arco di tempo di due
anni solari (a partire dalla pubblicazione del primo articolo). Gli articoli
devono essere stati retribuiti e la testata (o le testate) con cui è
stata avviata la collaborazione deve essere regolarmente iscritta presso
il Tribunale di competenza. All'atto della presentazione della domanda
d'iscrizione (da ritirare presso gli uffici regionali dell'Ordine Nazionale
dei Giornalisti) occorre presentare (oltre alla documentazione richiesta
specificatamente dall'Ordine): copia degli articoli, copia dei pagamenti,
copia del riepilogo dei versamenti INPS (o 20% in ritenuta d'acconto),
dichiarazione del direttore responsabile (o dei direttori responsabili)
della testata, copia del Mod. 730, 740 o Unico in cui compare la denuncia
di tali redditi.
Tutte le collaborazioni a titolo gratuito o corsi di formazione non
riconosciuti dall'Ordine Nazionale dei Giornalisti non sono validi ai
fini dell'iscrizione!
2) La procedura d'iscrizione all'albo dei
Giornalisti Pubblicisti è uguale per tutti i tipi di testate, siano
esse cartacee, radiofoniche, televisive o multimediali?
Sì. Varia solo la tipologia di articoli da produrre: per le
testate radiotelevisive è richiesta la copia dei servizi (VHS,
Musicassette, DVD, ecc...), mentre per le testate online occorre presentare
copia cartacea degli articoli pubblicati in cui compare la testata del
sito web e la data di pubblicazione. Naturalmente, la testata deve
essere regolarmente iscritta presso il Tribunale regionale di competenza.
3) Quali sono i requisiti per l'iscrizione
all'albo dei Giornalisti Professionisti?
Per l'iscrizione all'albo dei Giornalisti Professionisti occorre aver
compiuto i 21 anni di età, il superamento dell'esame di idoneità
professionale e non aver ricevuto condanne che penali che comportino l'interdizione
dai pubblici uffici. Per accedere all'esame di stato occorre aver frequentato
un periodo di praticantato (assunzione con contratto di praticantato)
di 18 mesi presso una redazione in cui sono presenti Giornalisti Professionisti.
Alternativamente, è possibile frequentare una scuola
riconosciuta dall'Ordine Nazionale dei Giornalisti per un periodo di due
anni accademici. Alla fine del praticantato, si accede all'esame professionale
presso il Consiglio Nazionale dell'Ordine di Roma, il cui passaggio permette
l'iscrizione all'albo dei Giornalisti Professionisti.
In seguito alla recente riforma dell'Ordine, invece, per accedere all'albo
dei Giornalisti Professionisti, occorrerà essere in possesso di
almeno una laurea triennale (finora è stato possibile accedere
al praticantato anche con la frequentazione delle sole scuole dell'obbligo)
e un corso post-laurea in giornalismo. In taluni casi è possibile
richiedere il riconoscimento del praticantato d'ufficio: in questo caso
è preferibile chiedere informazioni più specifiche presso
gli uffici dell'Ordine regionale di appartenenza.
4) Quanto deve essere retribuita una collaborazione
esterna?
L'Ordine dei Giornalisti possiede un proprio tariffario
da utilizzare come modello per le retribuzioni. Sempre più spesso,
purtroppo, queste tariffe non vengono rispettate sia dagli editori sia
dai giornalisti stessi.
5) Qual è la corretta procedura
per la registrazione di una nuova testata giornalistica?
Per la registrazione di una testata giornalistica occorre presentarsi
presso l'Ufficio Stampa del Tribunale territoriale di competenza e richiedere
l'apposita documentazione. Per la registrazione è necessaria la
presenza di un direttore responsabile già iscritto all'Ordine dei
Giornalisti (sia esso Professionista o Pubblicista). Nel caso delle testate
tecniche, è possibile chiedere l'iscrizione nell'Elenco Speciale.
Nella domanda di registrazione della testata occorre specificare le generalità
della casa editrice proprietaria della testata, la tiratura, la distribuzione,
l'indirizzo della redazione, l'indirizzo e le generalità dello
stampatore (il server provider nel caso delle testate online). Se la testata
contiene spazi pubblicitari, occorre essere registrati anche al ROC (Registro
Operatori della Comunicazione).
6) E' possibile essere iscritti nell'albo
di una regione diversa da quella di residenza?
No. Il giornalista deve essere necessariamente iscritto nella regione
dove risulta essere residente, anche se svolge la sua opera in una diversa
regione. Non è ammessa l'iscrizione contemporanea in due diversi
Ordini regionali.
7) I cittadini stranieri possono iscriversi
all'Ordine dei Giornalisti?
No. Per essere iscritti all'Ordine Nazionale dei Giornalisti occorre essere
in possesso della cittadinanza italiana. Esiste tuttavia un elenco di
giornalisti stranieri operanti sul territorio italiano. E' bene comunque
rivolgersi all'ufficio regionale dell'Ordine per ricevere informazioni
più dettagliate.
8) E' possibile ricoprire contemporanemante
la carica di editore e di giornalista?
Sotto il profilo deontologico è una situazione non propriamente
corretta, anche se nella pratica giornalistica ed editoriale accade sempre
più frequentemente.
9) E' possibile per un giornalista
occuparsi di pubblicità?
No. I giornalisti professionisti non possono in nessun modo occuparsi
di pubblicità, né in modo diretto né in modo indiretto,
pena la sospensione dall'albo. Ai giornalisti pubblicisti è lasciato
libero arbitrio.
10) E' possibile per un giornalista far
parte di un ufficio stampa?
Assolutamente sì. Anzi, è auspicabile che al'interno di
uffici stampa, sia pubblici sia privati, esistano più figure iscritte
all'ordine. La nota Legge 150, ad esempio, richiede l'iscrizione all'Ordine
dei Giornalisti ai componenti degli uffici stampa degli enti pubblici.
11) Il giornalista può essere cancellato
dall'Albo?
Sì. Si può essere cancellati dagli elenchi dei Professionisti
e dei Pubblicisti dopo due anni d'inattività. Il termine è
elevato a tre anni per i giornalisti con almeno dieci anni di anzianità
d'iscrizione, mentre non possono essere cancellati quelli con più
di 15 anni di anzianità. Il giornalista è cancellato dall'elenco
dei professionisti se ha riportato condanne penali che comportino l'interdizione
perpetua dai pubblici uffici, se ha perso il godimento dei diritti civili
o della cittadinanza. Può essere anche cancellato per morosità.
Si può comunque richiedere la riammissione quando sono cessate
le ragioni che hanno determinato la cancellazione.
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